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Geissolepis suaedifolia
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mwbamwbqGeissolepis suaedifolia mwbgmwbwB.L.Rob., mwca1892 è una specie di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee, sottofamiglia mwdgAsteroideae, tribù mwdwAstereae (mweaNorth American lineage) e sottotribù Geissolepinae. mweqGeissolepis suaedifolia è l'unica specie del genere mwegmwewGeissolepis mwfamwfqB.L.Rob., mwfg1892; mentre mwfwGeissolepis è anche l'unico genere della sottotribù mwgaGeissolepinae mwgqG.L.Nesom, mwgw2020.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-nes-2-0[2]cite-ref-kew-3-0[3]

Contents

Note

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Etimologia

Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico mwkwBenjamin Lincoln Robinson (1864-1935) nella pubblicazione "mwlaProceedings of the American Academy of Arts and Sciences. Boston, MA" (Proc. Amer. Acad. Arts 27: 177) del 1892.cite-ref-4[4] Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione. Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dal botanico Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "mwmgPhytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2020-53: 13) del 2020.cite-ref-5[5]

Descrizione

mwoqPortamento. La specie di questa voce ha un mwoghabitus di tipo mwowerbaceo perenne scarsamente pelosa.cite-ref-nes-2-1[2]cite-ref-pignatti-6-0[6]cite-ref-stra-7-0[7]cite-ref-judd-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]cite-ref-kj-10-0[10]

mwvqFusto. La parte aerea in genere è prostrata, semplice o ramosa. La parte sotterranea è stolonifera. Le radici sono fibrose.

mwvwFoglie. Le mwwafoglie in genere sono disposte in modo alternato. La lamina è succulenta con forme lineari-oblanceolate. La faccia adassiale è strigosa lungo le nervature.

mwwgInfiorescenza. Le mwwwinfiorescenze sono composte da un mwxacapolino peduncolato sotteso da spesse brattee. I capolini sono formati da un mwxqinvolucro, con forme ampiamente turbinate, composto da diverse mwxgbrattee, al cui interno un mwxwricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e fortemente scalate su 4 - 5 serie. Il ricettacolo è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è decismente conica.

mwyqFiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 mwygverticilli: mwywcalice – mwzacorolla – mwzqandroceo – mwzggineceo) e pentameri (mwzwcalice e mwaacorolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

mwawmwbafiori del raggio (esterni): sono 8 - 12 per capolino, sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è mwbqligulata (mwbgzigomorfa); mwbwfiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente mwcatubulose (mwcqattinomorfe); sono mwcgermafroditi.


mweamweqmwegmwew*/x mwfaK mwfq ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwfgC (5), mwfwA (5)], mwgaG 2 (infero), acheniocite-ref-11[11]

• mwhwCalice: i mwiasepali del mwiqcalice sono ridotti ad una coroncina di squame.
• mwiwCorolla:

mwjgmwjwfiori del raggio: la forma della mwkacorolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore è arancio-giallo; mwkqfiori del disco: la forma è tubulare gradualmente divaricata in 5 lobi; i lobi, mwkgpatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mwkwlanceolata; il colore è arancio-giallo.

• mwlgAndroceo: l'mwlwandroceo è formato da 5 mwmastami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono mwmqconnati e formano un manicotto circondante lo mwmgstilo; le mwmwteche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente mwnaauricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto mwnqendoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre mwngpolarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il mwnwpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mwoamicron; è mwoqtricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).cite-ref-kj-10-1[10]cite-ref-12[12]
• mwqwGineceo: l'mwraovario è mwrqinfero mwrguniloculare formato da 2 mwrwcarpelli.cite-ref-pignatti-6-1[6] Lo mwtastilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mwtqstigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.cite-ref-judd-13-0[13] I due bracci dello stilo hanno una forma triangolare e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.

mwuwFrutti. I mwvafrutti sono degli mwvqacheni con mwvgpappo;

• achenio: gli acheni, obovati e leggermente compressi, hanno 3 - 4 angoli con 8 coste longitudinali (le coste sono arancio-resinose); la superficie è cosparsa di setole con punte a forma di ancora;
• pappo: il pappo è formato da 6 - 8 strette setole/scaglie uncinate-cigliate.

Biologia

mwxamwxqImpollinazione: tramite insetti (mwxgimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-7-1[7]cite-ref-judd-8-1[8]
mw0aRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
mw0gDispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mw0wmirmecorica). Un altro tipo di dispersione è mw1azoocora: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del mw1qpappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in mw2aMessico.cite-ref-kew-3-1[3]

Sistematica

La mw3wfamiglia delle mw4aAsteracee (o mw4qCompositae, mw4gmw4wnomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw5a23000 mw5qspecie distribuite su mw5g1717 mw5wgeneri.cite-ref-14[14] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mw7aAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-9-1[9]cite-ref-kj-10-2[10]

Filogenesi

La tribù mw-wAstereae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae) comprende circa 40 sottotribù. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi:cite-ref-nes-2-2[2]

• mwaqiBasal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
• mwaqqBellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
• mwaqyAster lineage: include i generi asiatici di mwaqcAsterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
• mwaqkBaccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
• mwaqsNorth American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nord America, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere mwaq0Geissolepis (insieme alla sottotribù Geissolepinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage".cite-ref-nes-2-3[2] In precedenti trattazioni è stato considerato imparentato con i generi mwarimwarmAstranthium e mwarqmwaruTownsendia (sottotribù mwaryAstranthiinaecite-ref-kj-10-3[10]), con i quali condivide un ricettacolo conico, pappo ridotto, e peli achenici a forma d'ancora, ma i dati molecolari indicano che si tratta di un elemento basale del clade Nord Americano. Attualmente la sottotribù Geissolepinae fa parte (da un punto di vista filogenetico) di un gruppo formato dalle sottotribù mwarsConyzinae, mwarwChrysopsidinae, mwar0Astranthiinae e mwar4Chaetopappinae.cite-ref-nes-2-4[2]

I caratteri distintivi della specie mwasqGeissolepis suaedifolia sono:cite-ref-kj-10-4[10]

mwassmwaswla pianta è mwas0succulenta con portamento prostrato; mwas4il pappo è formato da 6 - 8 strette scaglie triangolari uncinate all'apice; mwas8il ricettacolo ha le pagliette.

Il mwatenumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 16 o 18.cite-ref-kj-10-5[10]

Note

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Voci correlate
Altri progetti

Collegamenti esterni

• mwad8mwaeaGeissolepis suaedifolia Royal Botanic Gardens KEW - Database
• mwaeimwaemGeissolepis Royal Botanic Gardens KEW - Database